Pregare... PDF Print E-mail
Written by Magian   
Tuesday, 25 November 2008 08:06

In un villaggio della Spagna, la figlia di un uomo chiese al sacerdote che si recasse a casa sua per un momento di preghiera con suo padre che era molto malato.
Quando  il sacerdote arrivò alla camera trovò questo pover’uomo nel suo letto con il capo sollevato da due cuscini.
C’era una sedia  a lato del suo letto, per cui il sacerdote pensò che l’uomo sapesse che sarebbe venuto a trovarlo.
"Suppongo che mi stesse aspettando…" gli disse.
"No, chi è lei?" , disse l’uomo malato.
"Sono il sacerdote che sua figlia ha chiamato perché pregasse con lei; quando sono entrato ed ho notato la sedia vuota a lato del suo letto ho supposto che lei sapesse che sarei venuto a visitarla"
"Ah sì, la Sedia. Le dispiace chiudere la porta?". Disse l’uomo malato.
Il sacerdote, sorpreso, chiuse la porta.
L’uomo malato gli disse:
"Questo non l’ho mai detto a nessuno, però ho trascorso tutta la mia vita senza sapere come pregare.
Quando sono stato in chiesa ho sempre ascoltato quanto mi veniva detto circa il rispetto della preghiera, come si deve pregare ed i benefici che porta……però oltre questo della preghiera non so…!
Mi entra per un orecchio e mi esce dall’altro.
Comunque non ho idea di come fare. Allora… molto tempo fa abbandonai completamente la preghiera.
Ho continuato così dentro di me fino a circa quattro anni fa, quando, conversando con il mio migliore amico, egli mi disse:
"Giuseppe, la preghiera è semplicemente avere una conversazione con Gesù, ti suggerisco di fare così…: Ti siedi su una sedia e collochi un’altra sedia vuota davanti a te, quindi con fede guardi Gesù seduto davanti a te Non è una scemenza farlo poiché lui ci disse:
-“Io sarò sempre con voi”- Quindi parlagli ed ascoltalo allo stesso modo in cui lo stai facendo con me ora".
Così ho fatto una volta e mi è piaciuto talmente che ho continuato a farlo per almeno un paio
d’ore al giorno da allora. Presto sempre molta attenzione a non farmi vedere da mia figlia… altrimenti mi internerebbe subito in un manicomio".
Il sacerdote provò una grande emozione ascoltando tutto questo e disse a Giuseppe che ciò che faceva era qualcosa di molto buono e che non avrebbe dovuto mai smettere di farlo.
Quindi pregò con lui. Gli impartì la benedizione e tornò alla sua parrocchia.
Due giorni dopo, la figlia di Giuseppe chiamò il sacerdote per dirgli che suo padre era morto.
Il sacerdote le chiese:
-E’ morto in Pace?-.
-Sì, quando uscii di casa circa alle due del pomeriggio mi chiamò ed andai da lui a lo vidi nel suo letto. Mi disse che mi amava molto e mi dette un bacio.
Quando ritornai dal fare alcune commissioni un’ora dopo lo trovai già morto. C’è tuttavia qualcosa di strano rispetto alla sua morte, poiché proprio prima di morire si avvicinò alla sedia che era a lato del suo letto ed appoggiò la sua testa su di essa, ed infatti così l’ho ritrovato.
Che cosa crede lei che possa significare questo?".
Il sacerdote profondamente commosso, si asciugò le lacrime dell’emozione e le rispose:
”Magari tutti noi potessimo andarcene in questo modo”.

Autore sconosciuto.
Last Updated ( Tuesday, 25 November 2008 08:08 )
 
Lo scalpellino PDF Print E-mail
Written by Valeria   
Tuesday, 21 October 2008 20:12
C'era una volta uno scalpellino che, da anni ed anni, picchiava e picchiava una montagna per tirare fuori pietre. In quella stessa montagna, viveva anche un folletto birichino che, ogni tanto, concedeva desideri alla gente. Ma lo scalpellino non lo sapeva!!!
Last Updated ( Wednesday, 22 October 2008 17:01 )
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Posti PDF Print E-mail
Written by Cristiano   
Thursday, 16 October 2008 16:09

Ci son dei posti, secondo me, che quando uno ci va e ci rimane un po’ di tempo, poi dopo quando va via ci lascia dei pezzi suoi, in quei posti, e si porta via dei pezzi nuovi che prima non aveva,
e anche se poi passa del tempo, quei pezzi nuovi che si è portato via, ogni tanto si fanno sentire,
capita che quando hai un momento di difficoltà senti uno di quei pezzi nuovi, che ormai fan parte di te, che ti dice di non preoccuparti, che le cose, alle volte, van guardate con occhi diversi, da quelli che usi di solito.

Perché poi, la cosa strana, gli occhi son sempre i tuoi,
puoi avere dei pezzi nuovi, ma gli occhi, quelli, te li porti sempre dietro,
e le cose le guardi nel modo in cui sei abituato a guardarle,
ci vuole sempre uno di quei pezzi nuovi di cui parlavo prima che ti dice che le cose, alle volte, van guardate con occhi diversi, da quelli che usi di solito.

Da http://www.botulinux.net/8e49/09/05/2008/posti/

Last Updated ( Thursday, 16 October 2008 20:54 )
 
Così è la vita... PDF Print E-mail
Written by Valeria   
Friday, 17 October 2008 17:00
Così è la vita...
Last Updated ( Tuesday, 21 October 2008 21:42 )
 
I due cavalieri PDF Print E-mail
Written by Magian   
Wednesday, 15 October 2008 10:05

Andiamo sulla montagna dove risiede Dio,” disse un cavaliere a un suo amico. “Voglio provare che tutto ciò che Egli sa fare è chiederci di fare qualcosa, mentre non fa nulla per alleggerirci dalle responsabilità.”

“Bene, andrò là per dimostrare la mia fede,” disse l’altro.

Arrivarono alla cima della montagna la notte - e udirono una voce dall’oscurità: “Caricate sui vostri cavalli delle pietre.”

“Vedi?!” disse il primo cavaliere. “Dopo una scalata del genere, vuole farci portare un carico ancora più pesante. Non obbedirò !”

Il secondo fece come gli era stato ordinato. Come raggiunse i piedi della montagna, era l’alba, e i primi raggi del sole splendevano sulle pietre che il pio cavaliere aveva portato: erano diamanti puri.

Dice il maestro: “Le decisioni di Dio sono misteriose; ma sono sempre in nostro favore.”

 

Tratto da "Maktub" di Paulo Coelho

Last Updated ( Thursday, 16 October 2008 20:07 )
 
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